Il Mediatore

Il ponte dimenticato tra anima e corpo

Il Mediatore – Giovanna Ungaro di Montejaisi
Questo libro è frutto di uno sforzo volto a conoscere la “architettura della persona umana” nella sua dimensione spirituale. Non si può? Mai dire mai!

Infatti i sensi ordinari non sono tutto: si è perso il contatto con qualcosa che fa parte della dotazione natale e che qui è descritto in una sintesi innovativa, fruibile e laica.

Anni fa l’autrice, per reagire al devasto della sofferenza fisica, aveva cercato di comprendere i motivi del (proprio) dolore, ma aveva trovato semi di risposte solo quando, attraverso la preghiera, aveva virato su come alleviare il dolore... negli altri. Ciò l’aveva portata a un graduale accesso a una visione più estesa delle energie che ci compenetrano, col primo risultato di migliorare grandemente la propria condizione, fisica e non.

La ri-scoperta andava condivisa, ma in un quadro d’insieme più ampio e preciso. A tale “ricostruzione” Giovanna ha dedicato vent'anni, vissuti senza clamore, nell'intento di individuare il funzionamento, l’organizzazione e gli effetti delle energie sottili sul sistema sottostante, psicologico e non.

Come possono interagire due dimensioni apparentemente tanto diverse fra loro come anima e corpo? La risposta sarebbe... tramite un mediatore, un sistema individuale che fa da ponte fra i due estremi e che, seppur ignorato dai più, condiziona ogni vita.

Questo libro lo descrive con linguaggio semplice, spesso ironico, con disegni modernamente elaborati grazie a photoshop e con una voce giudicata preziosa da chi ha letto la prima edizione, cioè le “curiosità”: in esse la comprensione di argomenti tanto inusuali è facilitata da informazioni, aneddoti e contributi agganciati sia al passato che al presente.

Bulzoni riedita questo manuale – in una versione ampliata rispetto all'originale del 2010 – nella collana “Maestri fra noi”, nella convinzione che un lavoro così sistematico e capace di illustrare i diversi piani in modo unitario, possa offrire un’opportunità preziosa per svolgere quel “sapere implicito” conservato nelle nostre “terre interiori”. Il libro viene proposto anche come uno spunto interpretativo, una sorta di impianto su cui ricercatori di varia estrazione possano innestarsi con verifiche di natura scientifica, con uno studio disciplinato... e con il coraggio di avere memoria.



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