Il Mediatore

Il ponte dimenticato tra anima e corpo

Il Mediatore – Giovanna Ungaro di Montejaisi

Dimensione della stella nucleo

La dimensione della stella nucleo è quella a più alta frequenza e reagisce al cammino evolutivo e alla capacità di amare.Ne fanno parte stella nucleo e filum.

La stella nucleo si collega al nuovo essere all’attimo della nascita, custode di ogni virtualità e di tutte le informazioni necessarie al percorso vitale (caratteristiche innate, difetti da combattere, incontri dovuti, oppure -espresso in altro modo- crediti, debiti e forche caudine); i suoi file sono più particolareggiati e protetti di quelli del cuore alto ed è percettibile nella zona ombelicale come una sfera luminosa avvolta da una matassa di qualcosa che gli  antichi chiamavano vincoli, al plurale.

Tali vincoli, derivanti dal karma di cui l’anima è portatrice, sono paragonabili a fasce di energia che oscurano la stella nucleo, limitandone la potenzialità; il che si traduce, sul piano quotidiano, nel precludere alcune capacità (che l’individuo sente appartenergli).L’impedimento durerà per sempre? No, riuscire a esprimere le proprie attitudini dipenderà dal grado di aderenza dell’individuo alla legge di armonia; infatti più si tende ad essa più gli ostacoli (energetici) si sciolgono come neve al sole, restituendo maggiore operatività alla stella nucleo e maggiore libertà al soggetto. Mai sentito dire “ha sciolto i suoi nodi?” Nodi di che?
Poiché la dimensione del nucleo partecipa alla legge universale del ritmo (ogni ente dà in funzione delle proprie capacità e riceve in funzione delle proprie necessità) anche chi di tale dimensione è composto può riuscirci! Rientrare nel circuito dello scambio non comporta vincere al superenalotto, bensì accedere, alle piccole dosi permesse dal corpo fisico, a diversi piani di realtà, conoscenza e ricarica. Come volare nell’isola che non c’è e ritornarne carichi di esperienze e di doni.
Potreste immaginare la stella nucleo, che per frequenza vibratoria risponde alle leggi del  mondo quantistico, a una porta di accesso personale a una realtà coesistente e fuori del tempo, accesso che si schiude automaticamente ogni qualvolta si liberi amore: nell’atto sessuale o nel momento creativo, nella preghiera o nella meditazione, nell’impegno di alleviare la sofferenza o nel cercare di ottimizzare una cura.
Al progressivo sgretolarsi delle posizioni negative, la stella nucleo troverà sempre meno impedimenti e potrà riversare la propria energia, ravvivando in successione il flusso dell’arco matrice, i tre punti harici, il cuore dei chakra, giù giù sino al nucleo di ogni cellula. Parlare di ben-essere sarebbe limitante: è un temporaneo sentirsi diversi e altrove.

Il filum argenteum é la linea a maggior frequenza che scorre nell’asse psichico e collega stella nucleo a punto di individuazione e questo all’Oltre.
E’ paragonabile ad un filo di energia con cui siamo “cardati” su un invisibile telaio, attraverso una serie di passaggi dal sottile al denso.
Il filum argenteum fa parte del corredo energetico natale e si fa strada attraverso il 7° chakra nei momenti successivi alla nascita, quando l’anima si congiunge al bambino ormai fuori dall’utero; è la sua discesa a rendere vitale il nuovo essere e ad unificare l’aspetto energetico, cui ha contribuito l’anima, con quello fisico, cui ha provveduto il corpo (e si spera l’amore) materno.
Il filum permane nella primissima infanzia assottigliandosi sino a scomparire, riassorbito attraverso il punto di individuazione, quando il nuovo nato abbia raggiunto un minimo di autonomia e si sia abituato alle energie di terra.
Si conserva invece, addirittura “ispessendosi” quando il bambino si trovi in particolari difficoltà e vada in fuga.
Nell’età matura, quando l’uomo agisca spontaneamente in favore degli altri, l’estremità del filum, dal punto di individuazione dove era attestata, potrà svolgersi, scendere lungo l’asse psichico e ricongiungersi con la stella nucleo; a quel punto le cinque dimensioni potranno interagire senza ostacoli e l’uomo si troverà effettivamente “animato”, con tutte le conseguenze che questa trasformazione può comportare in serenità, creatività e libertà d’azione. A dosi addirittura inconcepibili per chi non le abbia sperimentate.
Il ricongiungimento tra stella nucleo e filum comporta, fra l’altro, sia un incremento della propria vibrazione media che un ampliamento della memoria: l’una rende capaci di interagire naturalmente con vari livelli dell’esistente e l’altra rende consapevoli della serie di eventi che ci ha portati ad essere chi siamo, come siamo… e chi potremmo essere: liberi, innanzitutto dalla paura, e non più divisi.  Da noi tessi e da.
E’ questa riunificazione a rendere un individuo persona, cioè per se unum! Non più smembrato, non più immemore, non più involuto. Il filum, come suggerisce il nome, ricuce davvero l’unità dell’essere.
A contatto anima/mente avvenuto ed una volta armonizzato il metacorpo, la manifestazione fisica cui l’anima presiede non potrà che ricavarne vantaggio.




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