Chi sono

Potendo, eviterei questa voce, ma sembra che la riservatezza sia estranea al mondo del web. Sono ‘arrivata’ nel 1947 a Milano sotto il segno dello Scorpione; ultimati gli studi classici alle Marcelline di Tommaseo, ho frequentato l’Università Cattolica, dove mi sono laureata in Scienze Politiche con indirizzo in Psicologia Sociale (erano gli anni di Miglio, Alberoni, Treu, Trentini e Quadrio). Dopo il matrimonio e la nascita del primo figlio ho svolto attività nel campo dell’arredamento, della moda e delle pubbliche relazioni, periodo che mi sembra appartenere ad un’altra vita.

Questa infatti è cambiata radicalmente, alla soglia dei miei quarant’anni, con la nascita di una bambina ed un conseguente trauma da parto diagnosticato… tre anni (di dolore) dopo! Allora, il sollievo di avere ancora un futuro era stato contaminato dalla rabbia per tutto quello che mi sembrava di aver perso; per cercare di disinnescarla avevo provato l’approccio culturale, cosicché - durante la riabilitazione - avevo consultato testi di fisiologia, psicologia, teologia e filosofia, alla ricerca di una motivazione plausibile al (mio) dolore, senza trovarne mai una soddisfacente. L’avrei trovata pregando ed affidandomi con fiducia ed allegria ad una corrente di eventi che sino ad oggi non si è mai interrotta. E comunque la risposta, estremamente variegata, avrebbe cominciato a svolgersi dopo… aver cambiato la domanda: non più come si origina (e giustifica) il dolore, ma come alleviarlo negli altri.

Avrei cominciato a ‘percepire’ qualcosa che aleggiava intorno alle persone - a volte colori, a volte simboli, a volte intuizioni - ed avrei fruito di molteplici espressioni della provvidenza; forte di una ricerca esperienziale durata venti anni e portata avanti nella completa gratuità, ho potuto organizzare in sistema l’insieme di quei corpi sottili che ci compenetrano… e condizionano. Di conseguenza oggi posso condividere con chi interessato un ampliamento della conoscenza di sé, conoscenza di cui sono testimone in prima persona e che - talvolta - supera la consolazione offerta dal sapere storicizzato (con possibile irritazione dei testimoni in terza persona).

Cosa faccio di quel che percepisco? Aiuto chi in difficoltà, e/o fornisco gli strumenti utili a chi aspira a capire per dare di più. Siamo tutti malati… di vita fino a che disconosciamo la nostra direzione e la nostra origine.

Ecco chi sono oggi, una ricercatrice che ha preso i suoi master sul campo e che sta divulgando attraverso la scrittura, la parola, il segno e la testimonianza quanto riscoperto in venti anni di impegno silenzioso ed entusiasmante. Sopravvissuta ad un elenco di patologie, fra cui due operazioni di cancro al seno, col 2015 entro nel vivo di un progetto che ho testato, anche in ambiente medico, dal 2010 (ma tacitula taxim, in sordina, piano piano), progetto che illustra - anche - come sia possibile arretrare le cause del disagio e della malattia. In tale prospettiva mi avvarrò sia di libri tecnici per gli addetti ai lavori, sia di testi più leggeri (ed insoliti) rivolti a tutti, sia di una mia maggiore ‘presenza’ a conferenze e workshops, oltre che del blog presente in questo sito. Grazie di cuore a tutti i compagni di viaggio.