Tematiche

  • IL PROGETTO DI VITA

    L’anima si incarna in un essere completamente nuovo, di cui ha scelto il veicolo genetico dei genitori, il sesso e l’ambiente (non è casuale se nasci circasso, europeo o bantù, ricco o povero, fragile o sano). L’insieme (chiamiamolo progetto) dovrà permettere o di scaricare il karma negativo eventualmente accumulato, o di confermare l’avvenuta conquista di quello positivo. In ogni caso la nuova esistenza nelle sue caratteristiche karmiche dovrà integrarsi con il karma dei futuri genitori e con le loro potenzialità animiche, oltre che con quelle della famiglia più ampia, la società.

    Non pensate a un destino segnato, assimilate piuttosto la vita a una strada scelta da voi e da voi divisa a tappe, oppure immaginatevi una linea con delle tacche che delimitano degli scomparti. Nello scomparto A si è scelto di affrontare un problema specifico e ci si è accordati un certo arco di tempo per riuscirci. Quando quell’arco di tempo si è esaurito, pur non essendo esaurito il tempo di vita, si presenterà il problema che si trova nel secondo scomparto: da A a B e da B a C e così via.

    L’anima sa che la mancata soluzione di certi problemi in quel certo periodo renderà arduo affrontare e risolvere quelli dello scomparto successivo, perché troppo pesante il carico delle emozioni.
    Lo ripeto, in generale è l’esaurirsi del periodo scelto per risolvere un certo problema a rendere l’anima inquieta, ma il segnale trasmesso è fine periodo, non fine vita.